COME ADERIRE AL DECRETO RENTRI

Hai bisogno di una consulenza personalizzata per capire come essere conformi al decreto Rentri e devi installare dei localizzatori satellitari?

Contattaci subito per richiedere consulenza personalizzata per scoprire com’è  facile con SafeFleet aderire al decreto RENTRI.

COS' È IL DECRETO RENTRI?

Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è un quadro normativo essenziale introdotto dal Ministero dell'Ambiente in Italia per garantire la tracciabilità precisa dei processi di gestione dei rifiuti.

Si applica a tutte le aziende che trattano rifiuti, migliorando la trasparenza e il controllo lungo tutto il ciclo di gestione.

La conformità al RENTRI è fondamentale per evitare sanzioni e assicurare una gestione efficiente dei rifiuti.

Il Decreto RENTRI prevede una serie di scadenze graduali per tutte le aziende coinvolte nella gestione dei rifiuti.

A partire dal 15 giugno 2024, i soggetti obbligati dovranno iscriversi al Registro Elettronico Nazionale e iniziare ad utilizzare i sistemi di tracciamento richiesti.

Entro il 15 dicembre 2024, tutte le aziende coinvolte nella produzione, trasporto e gestione dei rifiuti pericolosi dovranno completare l'adeguamento ai requisiti normativi.

L'implementazione del sistema sarà completata entro il 2025, quando il Decreto sarà pienamente operativo.

Le imprese che non rispetteranno queste scadenze rischiano pesanti sanzioni.

 

DISPOSITIVI SAFEFLEET E DECRETO RENTRI

I nostri dispositivi sono completamente conformi all'Articolo 16 del Decreto RENTRI, il quale stabilisce i requisiti tecnici per i sistemi di tracciabilità e monitoraggio dei veicoli coinvolti nella gestione dei rifiuti. Allo stesso tempo, garantiamo un monitoraggio efficace, sicuro e conforme per la tua azienda.

decreto rentri
Chi deve aderire al Decreto RENTRi?

Tutte le aziende che operano nel settore della gestione dei rifiuti, inclusi produttori, trasportatori e smaltitori, devono aderire al Registro Elettronico Nazionale.

  • Enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti.
  • Produttori di rifiuti pericolosi.
  • Enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi.
  • Consorzi istituti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti.
  • Soggetti di cui all’articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 152/2006, con riferimento ai rifiuti non pericolosi: si tratta dei rifiuti prodotti nell’ambito delle lavorazioni industriali, artigianali, e delle attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue, rifiuti da abbattimento di fumi, fosse settiche e reti fognarie.
Quali sono le sanzioni per la mancata conformità?
Quali aziende sono obbligate ad aderire al Decreto RENTRI?
Quando entra in vigore il decreto RENTRI?
Come posso verificare se i dispositivi SafeFleet sono conformi?
Quali sono le scadenze del decreto RENTRI?